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Una nuova infornata: cosa sta succedendo in fornace in questo periodo
Chi passa da Faenza e conosce il nostro laboratorio sa che le cose cambiano spesso. Non perché inseguiamo le mode, ma perché il lavoro con l'argilla ti porta continuamente a fare scelte nuove. Questa primavera abbiamo deciso di raccontare meglio quello che sta succedendo qui dentro, tra i bancali di gres e le biscottature che escono dal forno a 1000 gradi. Ci sembrava il momento giusto.
Negli ultimi mesi abbiamo avviato tre progetti distinti, ognuno con tempi e logiche proprie. Ve li raccontiamo uno per uno.
Nuovo ciclo di cottura ad alta temperatura con gres di Limoges
Da febbraio 2024 stiamo lavorando con un gres importato direttamente da Limoges, in Francia. Lo abbiamo scelto dopo mesi di prove perché tiene meglio le alte temperature rispetto all'impasto di chamotte che usavamo prima. La differenza non è solo tecnica: cambia il colore del corpo ceramico dopo la cottura, diventa più caldo, quasi ambrato in certi punti dove lo smalto è più sottile.
Il forno a gas che abbiamo in laboratorio raggiunge i 1280 gradi centigradi durante la fase di picco. A quella temperatura il gres vettrifica, e se lo smalto è stato applicato a spessore giusto si creano effetti che non si possono davvero programmare a tavolino. Ogni infornata è diversa. Marco, che segue il forno da quasi vent'anni, dice sempre che il momento in cui si apre il portello dopo il raffreddamento è ancora quello che preferisce di tutta la giornata.
I pezzi che ne escono
Le prime serie prodotte con il nuovo impasto sono tazze da colazione in formato grande, teglie basse da forno e ciotole monoporzione. Abbiamo volutamente tenuto le forme semplici per capire prima come si comporta il materiale. I risultati sono stati abbastanza buoni da farci andare avanti, con qualche aggiustamento agli smalti ferrosi che usavamo.
Collaborazione con la scuola di ceramica di Ravenna
A partire da settembre 2023 abbiamo avviato uno scambio con la scuola di ceramica artigianale di Ravenna. Non è un accordo formale con carta e firme, è più una cosa pratica: due volte al mese Giulia, una delle loro insegnanti più giovani, viene da noi a lavorare al tornio per alcune ore, e in cambio ci porta osservazioni fresche su come stanno evolvendo le tecniche di decorazione a terzo fuoco tra i suoi studenti.
È utile. Faenza ha una tradizione lunghissima nella maiolica, ma rischiamo di guardare troppo spesso al passato. Avere qualcuno che viene da fuori, che ha studiato anche tecniche orientali come il Raku, cambia la prospettiva. Da questa collaborazione sono usciti finora due prototipi di piatto piano decorato con ossido di manganese e una lastra murale che stiamo ancora testando.
La nuova serie di mattonelle da rivestimento: avanzamento lavori
Chi ci aveva contattato l'anno scorso chiedendo mattonelle da rivestimento per cucine sa già che il progetto era fermo in attesa di risolvere un problema di aderenza tra l'impasto e lo smalto satinato bianco. Il problema era nella fase di essiccazione: le mattonelle si deformavano di uno o due millimetri agli angoli, troppo per poterle usare in posa a giuntura stretta.
Abbiamo rallentato l'essiccazione portando i pezzi in un ambiente a umidità controllata per almeno 72 ore prima di metterli in forno. Funziona. Le ultime ottanta mattonelle prodotte a marzo sono uscite piatte e con lo smalto uniforme. Stiamo completando la prima serie da 200 pezzi in formato 15x15 centimetri. Chi era in lista d'attesa verrà contattato nelle prossime settimane.
Aggiornamento sulle aperture al pubblico del laboratorio
Dal 2019 apriamo il laboratorio al pubblico alcune volte l'anno, di solito in occasione di fiere o eventi legati alla ceramica faentina. Quest'anno abbiamo deciso di aggiungere due aperture straordinarie fuori calendario, una a giugno e una a ottobre, durante le quali sarà possibile vedere il forno acceso e assistere alla fase di smaltatura. Non sono corsi, non è una visita guidata con depliant: si entra, si guarda lavorare, si fanno domande. Abbiamo spazio per gruppi piccoli, massimo dieci persone alla volta.
Le date precise le pubblichiamo qui appena le confermiamo. Di solito lo facciamo con qualche settimana di anticipo.